IL FESTIVAL

 
L’XI edizione dell’Otranto Film Fund Festival mi vede per la seconda volta ricoprire con grande piacere e rinnovata energia il ruolo di direttore artistico. La sfida é quella di provare a raccontare un concetto di grande attualità come quello del valore della diversità nella società di oggi, che il cinema interpreta in molte chiavi. Cos’è NORMALE e cos’è DIVERSO? Il sesso, il colore della pelle, la religione o il credo politico, la cultura, le differenze fisiche e le cosiddette disabilità, non sono forse le diverse facce della nostra esistenza che meglio raccontano la nostra essenza di esseri umani? Qual è il rapporto tra noi e gli altri? E quale quello con il nostro ambiente? Le stesse biodiversità non sono forse alla base di quell’unicum che chiamiamo vita?

A queste questioni l’OFFF Film Festival 2019 vuole guardare, non per cercare le risposte, che sono sempre personali e nel caso del Festival autoriali, ma per condividere le emozioni figlie del racconto sulla diversità.

La DIVERSITÀ rende il mondo, il cinema e tutte le arti ad esso collegate, un luogo interessante e variopinto, un’occasione di racconto e di raffronto. Quando le differenze diventano un valore, tutto serve, tutto fa senso, tutto è da raccontare. La creatività stessa affonda le proprie radici nella capacità di coniugare alla fine le differenze. Picasso che guarda all’arte africana o Van Gogh all’arte giapponese, il rock che incorpora il blues sono esempi di come la sintesi delle differenze sia alla base della cultura umana. Che vuol dire dare valore a ciò che è diverso e farlo diventare parte integrante del proprio mondo e della propria realtà. La DIVERSITÀ è alla fine tutto ciò che ci circonda e che ci appare diverso solo fino a quando non diventa parte integrante della nostra mappa mentale che costruiamo dentro di noi per orientarci.

Spesso una troupe cinematografica è formata da persone di origine e cultura diversa: insieme contribuiscono a creare un film unico che di quelle differenze si è nutrito durante il percorso creativo di progettazione e realizzazione dell’opera. Così nelle scuole e nei percorsi di formazione, ci si forma e ci si arricchisce con lo studio della moltitudine di culture, epoche, mezzi espressivi ed interpretativi che più sono diversi rispetto a noi, più ci appaiono originali ed espressivi.

OFFF 2019 vuole essere un punto di accoglienza di storie dalla più variegata origine di popoli e paesi, famiglie e persone che ci faranno vivere e valorizzare le differenze. Ricordando una storia nelle storie, quella di Otranto che negli anni 90, ha accolto i profughi albanesi integrandoli in maniera autentica e generosa.

Speriamo di riuscire a raccontare quella realtà che rende le nostre azioni vissute, con quella parte di sentimento e di verità, quella componente emozionale ed autentica che il Cinema racconta spesso meglio della vita stessa.

Osserveremo le dinamiche del cinema indipendente, che rappresenta l’essenza stessa della DIVERSITÀ che come vedremo è sempre APPARENTE. Riempiremo i luoghi di Otranto con gli studenti delle scuole di recitazione provenienti da paesi e culture diverse, incontreremo grandi attori e registi, musicisti e artisti dalle più disparate esperienze, contribuendo tutti, con la nostra partecipazione ed interazione a creare una settimana di emozioni senza confini. Aperta alle culture ed alle influenze, una festa del cinema accogliente in cui il teatro la musica, la danza, gli happening e gli incontri valorizzino l’idea alla base del nostro viaggio di questa edizione: la vera ricchezza sta nel contemplare tutto ciò che ci circonda perché tutto ha un senso.

Sarà un Festival con tanti racconti di vita vissuta, storie di emozioni e di sentimenti che ci sorprenderanno. Un Festival aperto che invaderà tutto il territorio di Otranto. Un Festival che avrà il pubblico al centro del suo percorso. Che sarà possibile grazie all’accoglienza di una comunità e dei suoi luoghi magici, di artisti, creativi, performer, grandi e piccole realtà che si sono entusiasticamente incluse e all’apporto dell’Assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, Apulia Film Commission e alla partecipazione del Comune di Otranto. Un Festival che vorrei dedicare ad un immenso attore ed un grande amico, membro della giuria dello scorso anno, il nostro amato Ennio Fantastichini.


Stefania Rocca

Direttrice artistica OFFF2019

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