SOLE ALTO

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SOLE ALTO

CROAZIA – SLOVENIA – SERBIA
SOLE ALTO/ HIGHT SUN
2015 – DCP – colore – 123’

Regia: Dalibor Matanić
Sceneggiatura: Dalibor Matanić
Scenografia: Mladen Ozbolt
Musica: Alen Sinkauz, Nenad Sinkauz,
Costumi: Ana Savić Gecan
Interpreti: Tihana Lazović, Goran Marković, Nives Ivanković, Dado Ćosić, Stipe Radoja, Trpimir Jurkić, Mira Banjac
Produzione: Ankica Jurić Tilić
Co – produzione: Petra Vidmar, Frenk Celarc, Nenad Dukić, Miroslav Mogorović

SINOSSI

SOLE ALTO racconta l’amore tra un ragazzo croato e una ragazza serba. Un amore che il regista, Dalibor Matanić, moltiplica per tre volte nell’arco di tre decenni consecutivi: stessi attori ma coppie diverse, dentro il cuore avvelenato di due villaggi balcanici. Il 1991 e l’ombra scura della guerra. Il 2001 e le cicatrici che devastano l’anima. Il 2011 e la possibile (impervia) rinascita. Un inno alla vita che ha trafitto i giurati di Cannes. Una sorprendente riflessione sulla natura umana che racconta il dolore per raccontare la speranza. Una produzione che, in perfetta sintonia con il respiro del film, vede cooperare la Croazia, la Slovenia e la Serbia, restituendo pienamente il percorso di ricostruzione culturale in atto nell’ex Jugaslavia.

IL REGISTA: Dalibor Matanić

È nato a Zagabria nel 1975 e, sempre a Zagabria, si è diplomato in regia all’Accademia d’Arte Drammatica. Nel 2000 ha scritto e diretto il suo primo lungometraggio, The Cashier Wants to go to the Seaside, cui sono seguiti, fra gli altri, Fine Dead Girls (2002), 100 Minutes of Glory (2005), Kino Lika (2008), Mother of Asphalt (2010) e il recente Handymen (2013). Uno dei suoi maggiori successi è il corto Party, presentato a Cannes nel 2009 e vincitore di 18 premi in vari festival nazionali e internazionali.

NOTA DI REGIA

“Come regista, sono sempre stato attratto dall’onnipresente odio interetnico che percorre i Balcani e da ogni fonte di guerra generato dalla politica o dalla religione. Con il mio film ho provato a raccontare tre differenti storie d’amore tra un ragazzo croato e una ragazza serba, ambientandole in tre differenti decenni: il 1991, il 2001, il 2011. Le azioni si svolgono tutte negli stessi luoghi, negli stessi villaggi illuminati dal sole, e i due innamorati hanno sempre poco più di vent’anni. Non sono l’unico a pensare che il nostro giovane secolo stia coltivando una preoccupante ostilità verso “l’altro” e gli esempi, purtroppo, non mancano: islamofobia, neonazismo, razzismo verso gli immigrati. Analizzare questo scenario cupissimo attraverso una prospettiva sentimentale era, a mio parere, il modo più efficace per renderne chiari i contrasti. Per sottolineare che, oggi come ieri, l’accettazione è l’opposto dell’intolleranza. Per sottolineare che, oggi come ieri, la speranza e il perdono sono l’opposto dell’odio. Il mio obiettivo, appunto, era quello di descrivere l’orribile collisione tra il mondo pacifico dei due ragazzi, un mondo illuminato dal sole come i villaggi da cui provengono, e le peggiori azioni umane, quelle che affondano le proprie radici malate in un passato lontano. Ho sempre desiderato girare un film che fosse uno specchio per tutii noi, noi che viviamo nell’ex Jugoslavia, riportandoci faccia a faccia con il momento in cui abbiamo smesso di essere un popolo civile per diventare un popolo dominato dalle pulsioni più oscure e più violente. Sole alto celebra l’altruismo. Sole alto celebra il meglio della natura umana che sta ancora lottando per riemergere vittorioso nelle nostre terre”.

PREMI E FESTIVAL

Cannes Film Festival 2015 – Un Certain Regard – Premio della Giuria
Pula Film Festival 2015:
Grand Golden Arena – Miglior film
Oktavijan – Critics Award – Miglior film
Golden Arena – Miglior regista – Dalibor Matanić
Golden Arena – Miglior attrice – Tihana Lazović
Golden Arena – Migliore attrice non protagonista – Nives Ivanković
Golden Arena – Miglior attore non protagonista – Dado Ćosić
Golden Arena – Migliori costumi – Ana Savić Gecan
Sarajevo Film Festival 2015 – CICAE Award – Miglior Film (The Art Cinema
Award)
Candidato al Premio LUX 2015