FILM OFFF 2017


Concorso di lungometraggi

Dieci i lungometraggi selezionati dalla direttrice artistica Stefania Rocca, membro EFA (European Film Academy), attraverso una lista completa di tutti i film sostenuti dal Film Fund nel biennio 2017 e 2018. 


La Giuria del Concorso Lungometraggi “Film Community Edition”, presieduta dal regista Alek Keshishian e composta da Tilde Corsi (produttrice e vicepresidente dell’Anica – Associazione Nazionale delle Industrie Cinematografiche), Ennio Fantastichini (attore), Isabella Ferrari (attrice), Matilde Gioli (attrice), Pino Pellegrino (casting director), assegnerà il premio al “Miglior Film”, “Migliore Regia”, “Migliore Interpretazione”, “Migliore Sceneggiatura” e “Migliore Fotografia”. Tra i film in Concorso, inoltre, saranno assegnati anche il Premio della Critica attribuito dalla Giuria composta da Luigi Abiusi, Luca Bandirali, Massimo Causo e Silvana Silvestri; il Premio Filmaker School Community al Miglior Film attribuito dalla Giuria composta dagli studenti della Summer School; il Premio Social Music Community per la Migliore colonna sonora “Film Community Edition” attribuito dai giovani musicisti delle Social Music Community. 

A partire da martedì 11 settembre, ogni sera sulla spiaggia della Madonna dell’Alto Mare, saranno in programma le proiezioni di tutti i lungometraggi in concorso per la Film Community Edition. Tra i registi ospiti presenti a Otranto, martedì 11 settembre alle 20.30, dopo la presentazione ufficiale della giuria, Abel Ferrara inaugurerà la sezione Film Community Edition introducendo “Piazza Vittorio” (Italia, 2017) in uscita nelle sale italiane il prossimo 20 settembre (Mariposa distribuzione). Mentre, venerdì 14 settembre alle 20.00 il regista Daniele De Michele, di origini otrantine, introdurrà il suo ultimo lavoro “I Villani” (Italia, 2018) presentato lo scorso 6 settembre alla 75° Mostra del Cinema di Venezia, sezione Giornate degli Autori. Direttamente da Venezia il regista porta il suo film in anteprima a Otranto, prima dell’uscita nelle sale, in omaggio alla sua città natale.

I FILM IN CONCORSO


  • The Teacher – Una lezione da non dimenticare

    “The teacher-Una lezione da non dimenticare/Ucitelka” di Jan Hřebejk (Repubblica Slovacca, 2016) parla dell’insegnate Maria Drazděchová. Dall’aspetto solare e un po’ eccentrico, sembra, a prima vista, la professoressa più dolce e rassicurante che un alunno possa incontrare. Vedova di un alto ufficiale comunista, Maria rappresenta, a sua volta, il Partito nella scuola ed è considerata con riguardo dal comitato direttivo.
  • The Square

    “The Square” di Ruben Östlund (Svezia-Germania-Francia-Danimarca, 2017). A Stoccolma, nel museo di arte contemporanea c’è grande fermento per il debutto di un’installazione chiamata DzThe Squaredz, che invita all’altruismo e alla condivisione, ma quando al curatore Christian gli viene rubato il cellulare per strada, reagisce in modo scomposto, innescando una serie di eventi che precipitano la sua vita rispettabile nel caos più completo.
  • The guest Aleppo to Istanbul

    “The guest Aleppo to Instanbul” di Andaç Haznederoğlu (Turchia, 2017), la storia del viaggio di Lena e Meryem, nel tentativo di fuggire dalla guerra in Siria. Arrivano insieme a Instanbul dove si trovano ad affrontare insieme nuove sfide, abbandonati da coloro che avrebbero dovuto aiutarli.
  • Son of Sofia

    “Son of Sofia / O gios tis Sofía” di Elina Psykou (Grecia-Francia-Bulgaria, 2017) parla dell’undicenne Misha che ritorna dalla Russia per vivere con la madre ad Atene. Durante i Giochi Olimpici nell’estate del 2004, mentre la Grecia vive il suo sogno olimpico, Misha è proiettato violentemente nel mondo degli adulti.
  • Sacrilege

    “Sacrilege / Ierosyloi” di Marsa Makris (Grecia, 2017). I due protagonisti, una donna irrequieta e affascinante e un uomo malato, costretto a letto, si ritrovano ad affrontare una convivenza non idillica, rinchiusi in un appartamento labirintico e decadente, tagliati fuori da un mondo altrettanto decadente e minaccioso, spiato attraverso le fessure delle finestre.
  • Piazza Vittorio

    “Piazza Vittorio” di Abel Ferrara (Italia, 2017) è l’occhio del regista newyorkese che si poggia sul fascino dell’antico splendore di Piazza Vittorio a Roma, che oggi ospita un microcosmo di etnie e classi sociali delle più varie, dai divi del cinema ai clochard.
  • Oltre la notte

    “Oltre la notte / In the fade” di Fatih Akin (Germania, 2017). La vita di Katja viene improvvisamente sconvolta dalla morte del marito Nuri e del figlioletto Rocco, rimasti uccisi nell’esplosione di una bomba. Danilo, avvocato e miglior amico di Nuri, rappresenta Katja nel processo finale contro i due sospetti: una giovane coppia appartenente a un’organizzazione neonazista. Il processo è un’esperienza durissima per Katja, che però non si arrende.
  • More/Daha

    “More / Daha” di Onur Saylak (Turchia, 2017) racconta la vita di Gaza, un ragazzo turco di quattordici anni, costretto dal padre autoritario ad aiutarlo a introdurre rifugiati in Europa. Una vita di crimini dalla quale Gaza sogna di fuggire.
  • Lazzaro Felice

    “Lazzaro felice” di Alice Rohrwacher (Italia, 2018) è la storia di Lazzaro, un contadino che non ha ancora vent’anni e di Tancredi. È la storia di un'amicizia che nasce vera, nel bel mezzo di trame segrete e bugie.
  • I Villani

    “I Villani” di Daniele De Michele (Italia, 2018), è un film che segue la vita di quattro personaggi che nel loro fare quotidiano rappresentano la sintesi delle infinite resistenze e reticenze ad adottare un modello gastronomico e culturale uguale in tutto il mondo.